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Sacrestia vecchia   versione testuale
(Sacrestia del Bramante)
 
La sacrestia vecchia è stata edificata dal Bramante per volere di Ludovico il Moro.
Il portale d’ingresso, con stipiti e architrave in marmo, ha un portone a battenti lignei, il tutto sormontato da una lunetta monocroma del Bramantino raffigurante la “Madonna col Bambino fra i Ss. Giacomo e Luigi IX di Francia”, purtroppo piuttosto rovinata.
Entrando ci si trova in un vano rettangolare con abside semicircolare, che ricorda un oratorio più che una sacrestia.
Sono bellissime le due lunghe fila di armadi che ricoprono senza pause la base delle due pareti maggiori.
Il diploma con cui il Moro nel 1497 dava ordini per l’edificazione della sacrestia cita esplicitamente questi armadi, atti a custodire gli arredi sacri.
Poiché solo le ante dei primi due banconi a sinistra sono a tarsia, mentre tutto il resto è dipinto, si può ragionevolmente pensare che il duca li avesse iniziati in tal modo, ma poi fatto prigioniero venissero conclusi in modo meno dispendioso, cioè con pitture.
Infatti gli specchi delle ante sono decorati con pitture su legno rappresentanti a destra “Episodi dell’Antico Testamento” a sinistra “Episodi del Nuovo Testamento” (autore ignoto, XV sec.).